Le relazioni tra ristoranti, persone in difficoltà, enti del terzo settore, servizi sociali sono favorite da una web application (APP) e da una smart card che permette la tracciabilità delle donazioni.  

Funzionamento

 

La persona in difficoltà economiche richiede la smart card SAVE MEAL ad un ente del terzo settore o ai servizi sociali aderenti all’iniziativa.

L’ente del terzo settore o i servizi sociali rilasciano la smart card con un certo numero di pasti gratuiti e una durata, in base al numero dei componenti della famiglia del richiedente. L’accreditamento avviene secondo le procedure che l’ente del terzo settore o i servizi sociali già utilizzano.

Il ristoratore immette nel sistema gestionale le eccedenze che intende distribuire, ed automaticamente il sistema notifica le persone registrate delle disponibilità in tempo reale attraverso l’app, una e-mail o un sms.

La persona in difficoltà economiche si reca nel ristorante aderente a Save Meal per ritirare il pasto – oppure – richiede la consegna tramite un vettore disponibile (appartenenente ad un’organizzazione del Terzo Settore aderente a Save Meal).

Il ristoratore verifica attraverso smartphone la validità della smart card del richiedente – o del vettore incaricato della consegna – confeziona e consegna il pasto.

I pasti possono essere anche prenotati. Tutti i flussi di attività sono monitorati.